Progettare l'ingresso di un edificio in modo consapevole

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La progettazione consapevole come punto di partenza per evitare consumi energetici elevati

Lungo le principali vie dello shopping è facile rilevare la “filosofia della porta aperta”: i rivenditori amano lasciare le loro porte aperte perché credono che un'entrata senza barriere abbia più probabilità di attrarre clienti all'interno. Ma ciò che potrebbe risultare attraente, costa tantissimo energeticamente e economicamente, poiché i negozi devono aumentare il consumo di energia per mantenere una temperatura confortevole pur mantenendo le porte aperte.

Un recente studio Europeo ha esaminato il potenziale energetico e il risparmio economico di cui i negozi possono beneficiare installando porte automatiche e quale effetto può avere sull’attitudine dei clienti l’utilizzo di questi sistemi. Lo studio evidenzia che il comportamento dei clienti non viene influenzato da una porta automatica mentre vi è la concreta possibilità di ridurre il consumo di energia e risparmiare denaro.

Per un negozio – sia durante il periodo estivo che invernale – tenere le porte aperte (1 porta da 4 m2 di superficie) costa circa 20.000 €/anno e una porta automatica può portare fino ad un risparmio del 60%, 12.000 € che ripagano l’acquisto di una porta automatica in meno di 6 mesi.

Lo stesso discorso vale anche in un contesto industriale, dove utilizzare un portone sezionale coibentato 4×4,5 m con doppia fila di finestre (U=1,4 W/m2K), rispetto a un normale portone in ferro (U=4,8 W/m2K) permette un risparmio di ca. 2.000 €/anno che diventano 2.500 €/anno installando i nostri portoni sezionali veloci della serie OH1042S.

Questi sono solo alcuni degli argomenti trattati dalla nostra Architects & Specifiers Consultant Angiola Leva durante l'evento FutureBuild che si è tenuto a Treviso.

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