Intervista al coordinatore della manutenzione dell'Ospedale di Novara

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Affidarsi ad un partner competente per quanto riguarda la manutenzione delle porte automatiche è fondamentale, tutti all'interno dell'ospedale se ne sono accorti durante il lockdown

ASSA ABLOY Entrance Systems fornisce servizi di manutenzione preventiva degli ingressi automatici di qualsiasi marca su tutto il territorio nazionale a moltissimi clienti in diversi segmenti tra cui il Retail e il settore ospedaliero. Quest’ultimi sono stati particolarmente sotto pressione durante il periodo acuto della pandemia del Covid-19. Abbiamo intervistato il sig. Renato Travelli dell'Ospedale Maggiore della Sanità di Novara che ci riporta una testimonianza dell’importanza di affidarsi a un partner competente e affidabile.

Quale è il suo ruolo? 

Sono il coordinatore delle manutenzioni dell’Ospedale Maggiore della Carità di Novara

La manutenzione ritiene sia un elemento chiave nella gestione di una struttura complessa come un ospedale?

La manutenzione è certamente un elemento chiave in una struttura complessa come un ospedale. E’ fondamentale che venga fatta in modo professionale, anzi a dirla tutta sarebbe la prima cosa da programmare in ogni azienda. Purtroppo in Italia è diffusa la cultura di risparmiare sulla manutenzione preventiva aspettando che qualcosa si rompa prima di intervenire. Non ci si rende conto che in questo modo i costi di riparazione sono sempre maggiori, senza contare il disservizio che genera altri costi non sempre quantificabili, ma che sicuramente ci sono.

Quanto incidono le porte automatiche nella complessità della manutenzione? 

Incidono parecchio. Consideriamo che solo in questo ospedale, che non è tra i più grandi della regione, ci sono circa 125 porte automatiche. Quindi si fa presto a fare due conti e capire che se non vengono mantenute in efficienza, si rischia la discontinuità di servizio a discapito dell’utente finale, che poi sono le persone che necessitano di cure mediche.

Durante la pandemia ha notato che la manutenzione ha aumentato la sua importanza? Cosa è cambiato? 

E’ come se la gente durante l’emergenza si sia accorta dell’esistenza delle porte automatiche, cosa che prima forse davano tutti per scontato. Le persone, a causa del virus, adesso fanno molta più attenzione a dove mettono le mani prediligendo quindi un accesso automatico rispetto ad uno manuale. La stessa cosa vale per i pulsanti, che dovrebbero lasciare il posto ai sensori a sfioro.   

Ritiene che sia necessaria una specializzazione per la manutenzione delle porte automatiche? 

Si è assolutamente necessaria, all’inizio me ne occupavo io, ma lo facevo senza aver mai fatto corsi specifici, poi abbiamo deciso di affidarci a un’azienda specializzata.

Ha avuto dei benefici affidandosi ad ASSA ABLOY? 

Sicuramente. Noi con ASSA ABLOY abbiamo un contratto che prevede tre uscite annuali di manutenzione preventiva su tutte le porte automatiche e un contratto full-service a chiamata, il che significa che ogni volta che c’è un problema il tecnico ASSA ABLOY viene e ce lo risolve. Inoltre mi capita spesso di confrontarmi sia con l’area manager che con i tecnici che mi propongono sempre la soluzione più adeguata in base all’esigenza. Non è solo la rapidità d’intervento che apprezzo ma anche la consulenza continua e l’aggiornamento delle normative sono vantaggi da tenere in considerazione. 

Durante il lockdown ASSA ABLOY ha dato continuità di servizio? 

Posso dire che erano praticamente più qua che altrove…. (e ci scappa un sorriso ndr). Avevamo una manutenzione programmata che si è svolta puntualmente, nonostante il lockdown e poi ci sono state continue emergenze, legate all’utilizzo straordinario degli ingressi degli ospedali e all’esigenza di sistemare anche porte automatiche che separano i reparti. Purtroppo sappiamo benissimo il carico che hanno subito le strutture sanitarie in quel periodo.  

I tecnici hanno saputo gestire emergenze e nuove procedure?

Assolutamente si. Erano gli unici ad avere tutti i presidi sanitari (guanti, mascherine, ecc.). Qui non tutti ce l’avevamo. Era forse più fornita ASSA ABLOY rispetto all’ospedale stesso.

ASSA ABLOY ha saputo consigliare soluzioni innovative per andar incontro alle esigenze di maggior igiene? 

Si, durante il lockdown ci è stata presentata la possibilità di sostituire i pulsanti di apertura delle porte automatiche, con dei sensori a sfioro. E visto che il personale sanitario richiedeva maggiore igiene e sicurezza, ne abbiamo ordinati subito 27 che ora sono già installati.

Si ritiene soddisfatto del servizio di ASSA ABLOY? 

Si sono molto soddisfatto, sia dei tecnici sempre disponibili e pronti a intervenire che dell’area manager con la quale mi confronto spesso su novità e innovazioni. 

Ci sono richieste ulteriori per migliorare le prestazioni o aggiungere nuovi servizi? 

Mi piacerebbe che ASSA ABLOY si occupasse anche di fornire dei corsi di formazione al personale che si occupa di manutenzione per conto degli ospedali, in modo da essere tutti un po’ più preparati. Mi rendo conto che in un ospedale è difficile fermare la “macchina” per dei corsi, soprattutto in una fase delicata come il periodo che stiamo vivendo, ma ci auguriamo che questa emergenza non faccia dimenticare l’importanza di avere ospedali efficienti e moderni dove sia possibile portare avanti la cultura della manutenzione preventiva.